La storia della plastica

La storia delle materie plastiche inizia nel 1862, quando, in occasione della Grande Esposizione di Londra, furono esposti alcuni minuscoli oggetti realizzati con la parkesina, il primo materiale plastico semisintetico che sarà utilizzato per la produzione di numerosi oggetti.
Sono questi gli albori della storia della plastica, nel pieno della seconda rivoluzione industriale, anche se già dall’antichità l’uomo ha utilizzato dei polimeri naturali, come l’ambra, il guscio di tartaruga e il corno, materiali naturali che si comportano in maniera simile alla plastica.
Nel 1870, ad un concorso che prevedeva un premio di 10.000 dollari per chi avesse proposto un materiale alternativo all’avorio per il rivestimento delle palle da biliardo, fu presentata la celluloide, ottenuta mescolando cellulosa vegetale e canfora.
Nei primi decenni del ‘900 la plastica conquista l’uomo e ne modifica radicalmente la vita quotidiana.
1907: viene realizzata la prima materia interamente sintetica, la bakelite.
1912: viene scoperto il processo per la produzione del polivinilcloruro (PVC).
1913: viene inventato il cellophane.
Negli anni ’30-‘40 si ha il passaggio definitivo verso la cosiddetta Era della Plastica, con nuove scoperte fondamentali, come il nylon (poliammide) e il polietilene tereftalato (PET).
Negli anni ’50 si assiste all’ascesa delle resine melaminiche e, soprattutto, del polipropilene isotattico, scoperto dallo scienziato italiano Giulio Natta nel 1954 che ha permesso applicazioni sino ad allora impensabili. Questa scoperta ha permesso allo stesso Natta di vincere il Premio Nobel nel 1963.
Anni ’60: si afferma definitivamente la plastica come insostituibile strumento della vita quotidiana e come nuova frontiera anche nel campo della moda, del design e dell’arte. Tutto ciò ha rivoluzionato un’infinità di gesti quotidiani e abitudini consolidate da secoli, contribuendo a creare lo stile di vita moderno.
Oggi la plastica è utilizzata in infiniti modi e i rifiuti prodotti dagli oggetti in plastica stanno causando immensi danni all’ambiente. Per questi motivi è importante il riciclo della plastica e negli ultimi anni si sta eliminando gradualmente l’utilizzo di oggetti usa e getta in plastica sostituendola con materiali meno inquinanti.





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