Le risorse naturali

Il nostro pianeta è ricco di risorse naturali, come l’acqua e l’aria, il legno e i minerali, il carbone e il petrolio, ecc. Alcune risorse possono essere utilizzate così come sono, altre devono essere trasformate (l’acciaio non si trova in natura, ma si ricava dai minerali che contengono il ferro).
Alcune risorse si possono riprodurre, mentre altre, una volta consumate, non si riproducono più.
Le risorse rinnovabili sono quelle che si possono riprodurre, ad esempio le risorse del regno vegetale e animale come i prodotti forestali (legname), quelli agricoli (cereali, cotone, ecc.), quelli di origine animale (carni, pesci, lana, seta, ecc. ). Ma per questi materiali esiste pur sempre un limite che deriva dalla superficie di terreno disponibile e dal ciclo naturale di crescita.
Anche alcune forme di energia sono rinnovabili: ad esempio l’energia solare, quella del vento, quella idroelettrica.
Le risorse non rinnovabili sono quelle che, una volta consumate, non si possono più riprodurre, ad esempio i minerali da cui si ricavano i metalli e le fonti energetiche come il carbone, il petrolio, il metano.
Le risorse naturali vengono chiamate materie prime nel momento in cui vi sia la possibilità tecnica e la convenienza economica ad utilizzarle.

Risorse rinnovabili e non rinnovabili

Distribuzione e durata delle risorse
La distribuzione delle risorse sulla Terra non è omogenea.
I Paesi più ricchi hanno a loro disposizione molte più risorse di quelli poveri perché hanno il denaro necessario per comprare quelle risorse che a loro mancano naturalmente. Pensiamo, ad esempio, al petrolio e al metano: il nostro Paese li importa quasi tutti dall’estero.
Il consumo delle risorse naturali disponibili sulla Terra, che sono limitate, dipende dallo sviluppo economico dei vari Paesi: in questi ultimi anni abbiamo assistito alla grande crescita economica di Paesi come la Cina, l’India o il Brasile.
Per il futuro, alcuni, i più pessimisti, pensano che a breve termine (alcune decine di anni) vi sarà una gravissima crisi mondiale per l’esaurimento delle principali materie prime, soprattutto energetiche (come il petrolio), mentre altri, più ottimisti, pensano che la durata delle risorse sarà molto più lunga, perché si troveranno nuovi giacimenti e perché il progresso tecnologico renderà possibile lo sfruttamento di risorse che, oggi, non possono essere sfruttate (come l’energia ottenuta dalla fusione nucleare controllata).
In ogni caso, è certo che le risorse sono limitate, perciò è preciso dovere delle generazioni attuali fare buon uso di queste risorse per non compromettere l’avvenire delle generazioni future.

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