Legno, legna e legname

Il legno è il materiale che si ricava dal tronco e dai rami degli alberi.
A seconda dell’uso a cui è destinato, riceve più esattamente il nome di:
legna se fornisce combustibile;
legname da lavoro, da opera, da costruzione, da industrie, se indirizzato verso tali impieghi.
In una pianta si possono individuare tre parti ben distinte:
• le radici, per mezzo delle quali l’albero trae il nutrimento dal terreno, e ad esso si àncora;
• il fusto, che trasporta il nutrimento verso la chioma;
• i rami, che sorreggono la chioma, e la espongono all’aria e alla luce.
Le radici e i rami servono, in linea generale, soltanto a far legna da ardere; il fusto, invece, è utilizzato per ricavare il legname da costruzione.

Se si seziona trasversalmente un tronco, si possono osservare 5 zone diverse, procedendo dall’esterno verso l’interno.
• La corteccia, il rivestimento esterno che protegge il tronco dagli agenti atmosferici e dagli insetti.
• Il libro o floema, uno strato sottile di fibre lunghe e flessibili, attraverso il quale scorre la linfa.
• Il cambio, uno strato elastico da cui si formano ogni anno gli anelli di accrescimento.
Essi derivano dall’accrescimento annuale del fusto, e sono costituiti da tessuto meno compatto formatosi durante la primavera, e da tessuto più compatto formatosi nella stagione estivo-autunnale.
Per le zone temperate ad ogni anello corrisponde, generalmente, un anno: contando il numero degli anelli avremo perciò l’età della pianta.
• La parte legnosa, uno strato molto ampio che giunge quasi sino al centro della pianta.
In questo strato si ha:
– verso l’esterno, una zona comprendente sia cellule viventi sia morte, nella quale si verifica il passaggio della linfa (alburno);
– nell’interno, una zona di sole cellule morte e nelle quali non si ha più scorrimento della linfa (durame). Il durame o cuore è, in genere, più scuro, più compatto, più duro, più pesante e più resistente dell’alburno.
• Il midollo, la parte centrale del tronco, costituito di un insieme di cellule molto spugnose, che tendono a seccarsi ed a scomparire nelle piante vecchie.
Industrialmente, la parte del tronco che viene presa in considerazione è la parte legnosa. Vi sono però alcuni alberi dei quali si utilizza la corteccia per la produzione di particolari sostanze (coloranti, tannino, sughero, resine).

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